Compra un alloggio di una Guardia Giurata deceduta tre anni fa, e dietro gli armadi scopre armi e bombe.

19.10.2012 08:49

Castellamonte. Da dove arrivavano tutte quelle armi? E chi le aveva nascoste in quelle stanze? Ma, soprattutto, a chi erano destinate? Domande legittime dopo il ritrovamento di un vero e proprio arsenale all’interno di un alloggio di via Conti di San Martino, a Castellamonte. Interrogativi ai quali cercheranno di dare una risposta le forze dell’ordine.

A scoprire la santabarbara, nascosta dietro ad alcuni vecchi armadi, è stata la nuova proprietaria dell’immobile, acquistato qualche settimana fa all’asta giudiziaria. «Volevo far pulizia e, con mia grande sorpresa, nello spostare un vecchio armadio, sono venute alla luce tutte quelle armi» racconta la donna che ha immediatamente avvisato i carabinieri della stazione di Castellamonte e della Compagnia di Ivrea.

I militari, durante un accurato sopralluogo, hanno così trovato, all’interno della nicchia ricavata nel muro, e ben nascosto dietro un mobile, tutto quell’incredibile arsenale (portato, poi, alla luce dagli artificieri antisabotaggio dei carabinieri giunti da Torino), ma le sorprese non erano affatto finite. «Durante la minuziosa perquisizione – spiegano il capitano Claudio Sanzò, il luogotenente Salvatore Giuliano ed il maresciallo Domenico Franciullo –, all’interno di un’altra nicchia, sempre ben occultata dietro un altro armadio, sono state rinvenute altre armi ed esplosivi, in diverso stato di conservazione, appartenenti a periodi storici che vanno dalle due guerre mondiali ai giorni nostri. Si tratta di un centinaio di armi corte e lunghe (tra cui una mitraglietta), migliaia di munizioni di vario calibro, 28 bombe mano (Srcm, Ananas, Breda, Egg granate), 4 bombe da mortaio, 6 mine antiuomo, 33 razzi di segnalazione, un colpo da controcarro ed uno d’artiglieria, nove chilogrammi di gelatina-dinamite, un chilo di tritolo e diverse scatole di detonatori».

È la terza volta che i militari ritrovano armi e munizioni nell’alloggio di via Conti di San Martino abitato, da metà degli anni ‘90, fino a tre anni fa, da Battista Blessent e dalla moglie Margherita. Il pensionato, ex guardia giurata, si tolse la vita il 27 maggio 2009 con un colpo di fucile al capo. Durante i controlli, nell’alloggio del Blessent i carabinieri rinvennero diverse armi e munizioni, solo alcune denunciate, ed altre nascoste dietro una cassaforte. L’uomo, ex guardia giurata, era infatti un appassionato collezionista. «Tutte le settimane – spiega un edicolante – veniva da noi ad acquistare riviste di quel genere». Più sostanzioso, invece, ventun anni fa, fu il ritrovamento, nello stesso alloggio, di numerose armi anch’esse ben conservate. Allora si accostò la presenza dell’arsenale all’Operazione Gladio, il nome in codice di una struttura paramilitare, promossa durante la guerra fredda dalla Nato per contrastare un eventuale attacco delle forze del Patto di Varsavia ai paesi dell’Europa occidentale.